Bradisismo, manifestazione dei cittadini flegrei: «Siamo stremati, non vogliamo contare i morti ma prevenirli»

Erano circa in 500 a manifestare per le strade di Pozzuoli per chiedere alle istituzioni la messa in sicurezza degli edifici vulnerabili che insistono nelle aree di interesse bradisismico. Sono partiti da via Gerolomini verso le 10 del mattino e sono arrivati in piazza della Repubblica, scortati dalle forze dell’ordine. Non solo cittadini di Pozzuoli, ma anche alcuni residenti di Bagnoli, che si sono riuniti sotto lo slogan «Non bisogna contare i morti ma prevenirli», rispondendo anche all’intervento di capo Dipartimento della Protezione Civile che nella riunione al centro operativo di Monterusciello disse: «Con una scossa di magnitudo cinque cadono i palazzi e conto i morti».
L’unione dei comitati Pozzuoli Sicura e del Comitato Emergenza Campi Flegrei, ha unito la cittadinanza sotto un’unica richiesta : Sicurezza!
«Noi non vogliamo andare via – lamenta una cittadina – ma vogliamo vivere in sicurezza nelle nostre case. Ad oggi non sappiamo se i nostri fabbricati sarebbero capaci di sopportare scosse di magnitudo superiori. Abbiamo paura!»
Tra i manifestanti, anche molti sfollati. «Vogliamo ritornare nelle nostre case. Viviamo con le valigie in macchina come nomadi spostandoci da una struttura ad un’altra. Ora siamo a casa di parenti, ma l’ospite dopo un po’ deve andare via».
Presenti anche militanti di Potere al Popolo, «Stiamo chiedendo va venga messa in atto una vera e propria messa in sicurezza – denuncia Andrea Ponticelli -. Da quando c’è stato il decreto Campi Flegrei, qui nulla è stato fatto per gli edifici. Noi ci sentiamo insicuri nelle nostre abitazioni».
Quello che lamentano i cittadini è un disinteresse istituzionale e politico verso le loro esigenze concrete.
«Bisogna agire, basta con le chiacchiere. – urlano ai megafoni – Vogliamo che alle parole siano accompagnati i fatti. Non c’è più tempo per aspettare bisogna fare qualcosa».

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